”La città si trasforma in periferia e si rappresenta in centro. Questa disuguaglianza spaziale tra l’essere e l’apparire è strutturale e produce una tensione politica creativa che assume diverse configurazioni nella mutazione storica. Nella città del miracolo economico la sinistra era incardinata nel luogo della trasformazione e andava alla conquista dei centri di rappresentazione. Al contrario, nella città postindustriale la sinistra è centrata nei luoghi dell’immaginario urbano e deve riconquistare i territori della mutazione socioeconomica. Inoltre, la globalizzazione porta alla massima intensità questa disuguaglianza, perché il centro è attirato nelle reti internazionali del terziario avanzato, mentre la periferia è impegnata nell’elaborazione sociale dell’immigrazione, con gli estremi del rifiuto, ma anche con arricchimenti antropologici.
Walter Tocci - Disuguaglianze Metropolitane